Il gioco simbolico, Far finta di…

Far finta di cucinare, fare la mamma e i mestieri, fanno parte di quel gioco chiamato simbolico. Sono giochi molto conosciuti tra i professionisti dell’educazione e sicuramente ne avete sentito parlare. Ora proverò in breve a spiegarvi cos’è e qual’è la sua importanza. Il gioco svolge un ruolo chiave nello sviluppo del bambino dal punto di vista cognitivo, affettivo e sociale.

Nel gioco spesso il bambino imita ciò che accade nella realtà “facendo finta di”: oggetti, azioni, situazioni presenti vengono utilizzati come simboli per rappresentare qualcosa che non è presente ma che si può immaginare. Questa fase, che compare nel secondo anno di vita circa, si chiama gioco simbolico ed evidenzia le capacità di rappresentazione dei bambini.

Il bambino può trasformarsi in un cavaliere, un drago, una principessa, una fata; ma anche immedesimarsi nella mamma, nel papà, nei nonni o nella maestra. Al bambino, questo tipo di gioco, serve a formare la sua personalità e carattere, quindi, solo mettendosi nei panni dei vari personaggi interiorizzerà sicurezze che lo aiuteranno nella vita.

Il cavaliere sconfiggerà le sue paure; il drago o il mostro, lo aiuteranno a gestire le ansie; fare la mamma o il papà é un modo per lui, per capire e assimilare i nostri insegnamenti. Imitando i genitori il bambino avrà una personalità forte, sicura, e completa.

Credo fortemente che il gioco simbolico non abbia sesso, intendo con questo che è legittimo che il bambino maschio giochi con le bambole, come la bambina con le macchinine. Non c’è quindi distinzione di sesso!

Per imitare a fare la mamma possono essere utili varie cose, nella sezione “Far finta di fare la mamma” trovi diversi materiali che potranno aiutare il tuo bambino e la tua bambina a giocare al meglio al gioco simbolico della mamma e del papa.

Last update was on: 11/07/2018 09:45
Per giocare con la cucina devi essere bambina. C’è il pallone da calciare? Solo un maschio lo può fare! Chi lo dice? Chi lo impone? Sono storie belle e buone! Nn c’è gioco azzurro o rosa: che sia chiara questa cosa! Niente limiti ai miei sogni, né paletti ai miei bisogni. La mia vita è un bianco foglio: posso esser ciò che voglio!
JOLANDA RESTANO

L’importanza del gioco simbolico

Questo tipo di gioco è estremamente importante nella fascia d’età compresa tra i dodici mesi e i sei anni ed è una delle attività più rilevanti e significative per il bambino. Attraverso la finzione il bambino si appropria della realtà, rappresentandola “condita” con proprie emozioni o esperienze che lo hanno particolarmente colpito.

Sarà molto comune osservare bambini che giocano a cucinare, preparare la tavola, andare dal parrucchiere, fare la spesa o fare la mamma, riprodurle esattamente durante il gioco simbolico.

Sentirli gridare, urlare o ridere come matti è normale, perché il bimbo attraverso il gioco simbolico esprime anche il senso di frustrazione che vive durante il giorno e che non riesce a manifestare con voi o con altri, in totale libertà. Vedrete mamme accanirsi per far mangiare il figlio, amiche intente ad offrirsi il tè, maestre impegnate a fare l’appello e i vostri bambini totalmente assorti, perché giocare è una cosa seria!

Permettere ai bambini di giocare è di vitale importanza, il gioco di finzione poi, è fondamentale visto che favorisce il pensiero astratto e lo sviluppo affettivo, sociale, cognitivo. Utilizzare oggetti in sostituzione di altri è normale ed è proprio quello che favorisce lo sviluppo del pensiero astratto, basta veramente poco per far divertire un bambino!

Osservare i nostri bambini mentre giocano è importante; vi consiglio di dedicare un po’ di tempo a questa cosa, vi consentirà di comprendere quanto i piccolini abbiano appreso della realtà, quanto abbiano capito il mondo attraverso l’uso di simboli.

Se a loro piace imitare mamma o papà mentre fa il caffè, o mentre prepara un dolce o la colazione, la pizza, il the per le amiche con una goloso piatto di dolcetti.

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Kalena